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Alessia Scriboni
Alessia Scriboni
ATTRICE
Alessia Scriboni
ATTRICE
Alessia Scriboni, classe 1996, dopo aver intrapreso studi di danza classica, inizia a studiare recitazione, seguendo diversi stage con Giancarlo Giannini, Elijana Popova e in seguito frequenta la Scuola di Recitazione Teatro Azione e l’HT Studio, dove apprende la Tecnica Chubbuck.
Nel 2018 arriva il suo esordio come attrice in Immaturi – La serie, diretta da Rolando Ravello, dove interpreta il ruolo di Barbara Biondo. Nel 2019 segue il suo esordio al cinema con Mollami, diretto da Matteo Gentiloni e Cambio Tutto! di Guido Chiesa.

Ma la notorietà arriva con il personaggio di Sofia Mancini nella seconda e terza stagione di Baby, la serie diretta da Andrea De Sica, Anna Negri e Letizia Lamartire.

Come è iniziato il tuo percorso artistico?

Ho iniziato dopo la maturità, io non sapevo che avrei fatto l’attrice, inizialmente facevo la ballerina. Andai a teatro a vedere Romeo e Giulietta, mi piacque molto, ebbi come una sorta di illuminazione. Allora ho incominciato a studiare recitazione, ho seguito diversi stage, il primo è stato con Giancarlo Giannini. È stato molto emozionante. Durò circa tre settimane e in seguito tentai il provino per il  Centro Sperimentale di Cinematografia. Venni scelta per il propedeutico al corso di recitazione, ma alla fine non riuscì ad entrare.

In seguito ho frequentato un altro stage con Eljana Popova che usa il metodo Stanislavskij, il cui corso era incentrato sul Decalogo di Kiéslowski. Poi, inseguito mi sono iscritta alla Scuola di Recitazione, Teatro Azione, la stessa che ha frequentato Elio Germano. Anche se devo dire che la miglior formazione l’ho avuta con la Scuola Ht Studio, grazie alla quale ho appreso la Tecnica Chubbuck.

Baby 3 | Netflix Italia (2020)

Hai avuto una buona formazione attoriale.

Si, ho avuto la possibilità di approcciare diverse tecniche di recitazione, e ho potuto sperimentare quale su di me sia la migliore.

E poi l’esperienza del DAMS a Roma Tre, un corso di laurea che ti ha dato la possibilità di arricchirti umanamente.

Si, ho deciso di iscrivermi al DAMS per arricchire ancora di più la mia formazione cinematografica, soprattutto a livello teorico.

Parlando invece del tuo esordio come attrice, hai avuto modo di esordire con la serie 'Immaturi' di Rolando Ravello, ispirata al film 'Immaturi' di Paolo Genovese.

Si, è stata una bellissima esperienza, mi sono trovata benissimo. Abbiamo passato tre mesi e mezzo in una scuola. Girata a Roma e in Sicilia, precisamente a Noto e a Siracusa. Ho avuto modo di fare ventidue pose. Il mio personaggio è quello di Barbara Biondo.

Levante - Vertigine (feat. Altarboy)

In seguito sono arrivate anche alcune proposte per il cinema. 'Mollami' di Matteo Gentiloni e 'Cambio tutto'! di Guido Chiesa. In quest’ultimo che ruolo avevi?

Non mi aspettavo di avere un ruolo di una nota influencer, tra l’altro molto osé. Il mio personaggio è Rosanna, avevo solo una posa, ma è stata divertentissima. Dovevo far ingelosire il personaggio interpretato dalla Lodovini, la protagonista del film.

È stato bellissimo lavorare con Guido Chiesa, lo considero uno dei migliori registi che abbiamo in Italia. Lui sperimenta molto con gli attori e con gli sceneggiatori. Ha un lato umano incredibile, ancora oggi siamo in contatto. Mentre 'Mollami', esordio alla regia di Matteo Gentiloni, è stata una sorpresa, girato in una meravigliosa Puglia.

Sei stata una protagonista di puntata della seconda serie di 'Nero a metà'.

Si, il personaggio di Debora è stata un’altra grande esperienza. Stavo girando Baby, mi era arrivata la proposta di fare un provino per questo personaggio. Debora è attaccata molto a suo padre, il cui attore che lo interpreta è Corrado Tedeschi, meno alla madre, quest’ultima tradisce l’uomo e allora Debora tenta in tutti i modi di ammazzarla per vendicarsi. Mi sono divertita a interpretare un personaggio diverso dai soliti.

Mi ricordo che il provino che ho sostenuto è stato complesso, poiché dovevo calarmi nei panni di una ragazza bordeline. La scena era quella in cui Debora confessava di aver ammazzato sua madre. Un’altra grande prova attoriale che mi ha arricchita umanamente.

Baby 2 | Backstage (2019)

Ricordiamo la tua esperienza in Baby. Com’è stato lavorare su questo set? Mentre il personaggio a cui sei legata di più e che ricordi con particolare piacere?

Prima di essere scelta per il ruolo di Sofia non avevo Netflix. Sono molto legata a  questo personaggio, avendo interpretato una sedicenne, è stata una responsabilità. Soprattutto perché è un fatto realmente accaduto. Mi sono preparata con il mio coach, usando la Tecnica Chubbuck. Ho dovuto attingere dal mio passato di adolescente, mi sono calata in questa Roma notturna. La serie è diretta da Andrea De Sica, Anna Negri e Letizia Lamartire, la regista che ha diretto Il Divin Codino. Sia Andrea che Letizia hanno la capacità di empatizzare con gli attori, caratteristica fondamentale per poter fare un buon lavoro.

Quali sono le tue attrici preferite?

La mia attrice preferita è Meryl Streep. Una grande attrice. Ho avuto modo di vedere i suoi film fin da piccola, la sua straordinaria bravura di calarsi in qualsiasi personaggio, diverso ogni volta, è quello che mi è sempre piaciuto di lei. Quando recito, infatti, attingo dalle mie esperienze personali, basandomi soprattutto sulla tecnica di recitazione che ho acquisito.

Un’altra grande attrice che amo molto è Natalie Portman. Mentre tra le italiane quella che mi piace è Giovanna Mezzogiorno. Ha un carisma ineguagliabile.

Qual'è un regista con cui ti piacerebbe lavorare? Mentre un attore e un’attrice?

Mi piacerebbe essere diretta da Matteo Rovere. Ho avuto modo di vedere più volte Il primo Re, mi piace molto quel genere di film. Qui in Italia se ne vedono molto pochi. Mentre un attore con cui mi piacerebbe lavorare è Brad Pitt. Lui ha un modo di recitare, molto particolare, realistico, perché interagisce molto con l’ambiente esterno, gli oggetti, le location dove gira.

Come attrice, invece, Winona Ryder. Lei mi ha colpito tantissimo quando ha fatto Ragazze interrotte, ha interpretato una bordeline.

Il mestiere dell’attore è sempre in continua evoluzione. La necessità di studiare un personaggio, non bisogna mai smettere di studiare, ci vuole sempre una solida formazione.

Esatto. L’attore è prima di tutto un essere umano, poiché lavora con le emozioni. Con il tempo, lo studio e la padronanza del proprio corpo può riuscire a esprimere emozioni. È un percorso lunghissimo, fatto non solo di studio, ma anche quello di immergersi nelle situazioni quotidiane ed esserle in grado di esprimerle, qualora il personaggio che interpreta lo richieda.

Per concludere, volevo chiederti quali sono i tuoi progetti lavorativi futuri?

Allora ci sono dei provini che sono in standby, ho avuto di approcciare con dei ruoli diversi dai soliti che ho interpretato, diciamo che sono in attesa di un riscontro positivo. Poi sto valutando di lavorare anche all’estero, laurearmi e continuare a fare questo lavoro che amo. Ma soprattutto di approfondire anche altre figure che compongono un set.

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